CLAUDIA MAINARDI

Sono una delle poche sarte rimaste in circolazione, in un mondo che corre dietro alla moda veloce.
Figlia di artigiani, sono cresciuta tra stoffe, attrezzi da lavoro e soluzioni creative fatte con quello che c’era. Ho imparato presto che riutilizzare, trasformare e aggiustare non è un limite, ma un modo diverso di vedere le cose.
Negli anni ho lavorato in tanti laboratori, imparando tecniche, metodi e piccoli trucchi del mestiere. Oggi porto tutto questo nell’Atelier del Riuso, dove l’upcycling è il cuore di ogni progetto: recupero abiti e materiali per trasformarli in qualcosa di nuovo, unico e personale.
Sono Claudia, per qualcuno “la sarta matta”: Ariete, creativa, istintiva e con un’energia che difficilmente riesce a stare ferma.Qui niente si butta davvero: si trasforma, si reinventa e si concede una seconda possibilità.
UN MESTIERE TUTTO MIO: SARTORIA CREATIVA !
Ogni tanto mi capita di sfogliare i miei vecchi quaderni di sartoria. Mi ricordano da dove è iniziato tutto: i disegni, le prove sulle bambole e i primi esperimenti. Fin da piccola mi sono applicata tanto per imparare a creare con le mani, con la testa e con il cuore. La mia la definirei una sartoria creativa.
Voi direte: «Ma che cosa significa?»
Significa guardare un vecchio capo e non vedere qualcosa da buttare, ma mille possibilità. Significa smontare, tagliare, ricamare, aggiungere, cambiare forma e, qualche volta, anche cambiare idea a metà strada! 😅
È trasformare. È mischiare. È rischiare.
È dare ai vestiti una seconda vita e alle persone qualcosa che non indosserà nessun altro. Il refashion è proprio questo: non seguire le regole alla lettera, ma conoscerle abbastanza bene da potersi divertire a stravolgerle.
Questo è l’artigianato in cui credo: autentico, imperfetto e irripetibile. Se cerchi qualcosa di unico, fatto a mano e con una storia da raccontare, sei nel posto giusto. Qui non si butta via niente.
Nemmeno le idee più strane!
L'ARTE DEL RIUSO
Qui all’Atelier del Riuso, crediamo che ogni oggetto abbia più di una vita. Un capo rovinato, un bottone spaiato o una tovaglia: per noi non sono scarti, ma materiali pieni di possibilità. Il riuso non è solo una scelta sostenibile, è una vera e propria forma d’arte. Vuol dire osservare con occhi diversi, ripensare ciò che c’è già, dare valore a ciò che sembra inutile. È un gesto concreto contro lo spreco, ma anche un modo creativo di affrontare il mondo. Ogni giorno lavoriamo con materiali recuperati: stoffe dimenticate, jeans consumati, camicie fuori moda. Li smontiamo, li trasformiamo, li rimettiamo insieme. Nascono così borse, accessori, abiti e oggetti con una storia nuova, ma senza perdere memoria del passato.
Scegliere il riuso significa uscire dalla logica del “usa e getta”, riscoprire la qualità, e dare spazio a qualcosa di più personale, più duraturo, più vero. duraturo, più vero.
MA QUINDI, COSA SCOPRO DA ATELIER DEL RIUSO?
Hai presente quella giacca che non senti più tua? Quel vestito che ami, ma che oggi veste diversamente? Quei jeans che non metti da anni, ma che proprio non riesci a buttare? Ecco, qui tutto può diventare qualcos’altro.
All’Atelier del Riuso ciò che hai già viene guardato con occhi nuovi: attraverso un taglio, una modifica, un’aggiunta o un semplice recupero, un capo può trovare un modo completamente diverso di stare nel tuo guardaroba. A volte basta davvero poco: un dettaglio, una nuova linea, un piccolo cambiamento. Altre volte, invece, il capo cambia completamente identità. Ed è proprio questo il punto.
Durante la vita cambiamo continuamente: cambiano i nostri gusti, il nostro corpo, il modo in cui ci vediamo e quello che vogliamo raccontare di noi. Perché allora i nostri vestiti non dovrebbero evolversi insieme a noi? E poi, chi ha detto che un capo debba essere necessariamente da donna o da uomo? Una forma può cambiare, un volume può trasformarsi, un capo può essere reinterpretato e diventare qualcosa che prima non avevi nemmeno immaginato.
Per me il restyling non significa semplicemente “aggiustare un vestito”. Significa guardarlo e chiedersi: “Cosa potrebbe diventare?”. Quindi, piccolo suggerimento: prima di comprare qualcosa di nuovo, prova a guardare diversamente quello che possiedi già.
E già che ci sei, portamelo in Atelier. Il resto lo immaginiamo insieme.
Perché qui non si tratta soltanto di dare una seconda vita ai vestiti.
Si tratta di farli evolvere insieme a te e dare loro una nuova storia.
La tua.

